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data : 01/03/2010È stato recentemente avviato in Europa il secondo studio clinico di fase III su edoxaban, un nuovo inibitore orale del fattore Xa, per il trattamento e prevenzione delle tromboembolie venose (VTE). Lo comunica Daiichi Sankio, che ha chiamato Hokusai Vte lo studio randomizzato, in doppio cieco condotto su due gruppi paralleli di pazienti, per un totale di 7.500 pazienti coinvolti in 450 centri clinici di 40 Paesi. A entrambi i gruppi sarà somministrata enoxaparina o eparina non frazionata per un minimo di 5 giorni fino a un massimo di 12, successivamente verrà somministrato warfarin o edoxaban al dosaggio di 60 mg/die. L'endpoint primario di efficacia è la comparsa di VTE sintomatiche. La valutazione primaria di sicurezza dello studio è l'incidenza di sanguinamenti maggiori e di sanguinamenti non-maggiori clinicamente significativi. "L'attuale trattamento cronico standard delle VTE, con antagonisti della vitamina K, pur assicurando una efficace attività anticoagulante, richiede un costante monitoraggio e un continuo adattamento della posologia per evitare sanguinamenti eccessivi,", ricorda Sebastian Schellong, primario di Medicina interna all'Ospedale Friedrichsstadt di Dresda. "In base ai dati finora disponibili, edoxaban mostra un profilo farmacocinetico e farmacodinamico che consente una singola somministrazione giornaliera, posologia che può essere mantenuta costante per l'intero periodo di trattamento".
Fonte: Farmacista33







