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data : 05/02/2010Terapie antibiotiche a lungo termine risulterebbero vantaggiose in pazienti affetti dal morbo di Crohn. A stabilirlo è un gruppo di ricerca dell'Institute of Social and Preventive Medicine, University of Bern, attraverso una meta-analisi pubblicata su Clinical Infectious Disease. Martin Feller e collaboratori hanno valutato, in questi pazienti, l'efficacia di trattamenti con diversi antibiotici prendendo in esame i risultati di numerosi trial apparsi su Medline (1966-2009), Embase (1980-2009) e Cochrane Central Register of Controlled Trials (issue 3, 2009). Sedici gli studi inclusi nella meta-analisi, riguardanti 865 pazienti con morbo di Crohn, e tredici i tipi di antibiotici considerati. I trial erano tutti controllati con placebo e della durata media di sei mesi. Gli outcome clinici considerati sono stati la percentuale di remissione in pazienti affetti da forme attive della malattia e di ricadute in individui in fase inattiva. In breve, tre studi hanno mostrato una maggiore efficacia di nitroimidazolo (odds ratio= 3,54) e quattro quella di clofazimina (or= 2,86), rispetto al placebo, mentre nessun beneficio è stato osservato con farmaci anti-tubercolosi ( or= 0,58).
Fonte: Farmacista33







